Itinerario

partenza!

24 MARZO - MILANO /S.DIEGO
Partenza! Da Milano Malpensa a Francoforte, Francoforte - Los Angeles, Los Angeles - S.Diego, con Lufthansa. E' stata la prima volta per me che volavo con la compagnia tedesca e ho avuto la conferma della precisione teutonica, nessun ritardo, bagagli pronti all'arrivo, aerei nuovi.

Il volo l'abbiamo trovato online, prenotato con 3 mesi d'anticipo, per una tariffa concorrenziale di 650 euro a testa.

All'arrivo a S.Diego ci siamo fatti portare in un motel vicino alla frontiera per essere comodi la mattina dopo, da un taxista afroamericano a cui abbiamo chiesto di trovarci un posto carino. Sara' stata la lingua, ma il posto "cheap" era un postaccio con una specie di gang da film che stazionava fuori e il vicino di camera sbronzo perso. Divertente.


25 marzo - TIJUANA / S.QUINTIN
Attraversata la frontiera a piedi, senza che nessuno ci chieda qualcosa o ci timbri il passaporto, e questo poi si tradurrà in un piccolo problema risolto dall'ufficio immigrazione di La Paz, andiamo all'areoporto di Tijuana per ritirare la nostra mitica Tsuru Nissan e partire finalmente per il nostro viaggio.
Ovviamente la prima cosa che facciamo è trangugiarci un paio di favolosi tacos con carne asada. Passiamo Ensenada, che mi spiace ma non abbiamo visto se non dalla strada che l'attraversa, arriviamo a E.J.Erendiro, un posticino in mezzo al nulla arroccato sulla costa con dei panorami spettacolari, e arriviamo a S.Quintin. Li ci fermiamo per la notte.

26 marzo / 27 marzo BAHIA DE LOS ANGELES
Partiamo da S.Quintin, direzione la Bahia de Los Angeles. La strada è spettacolare, in mezzo ad un deserto di cactus alti 3 metri, o a radure di soli sassi giganteschi. Consiglio: acqua da bere e benzina nel serbatoio, si fanno chilometri in mezzo al vero nulla. Arriviamo alla Bahia de Los Angeles e il panorama toglie semplicemente il fiato: rocce rosse che si gettano in un'acqua blu, mi ha ricordato moltissimo il lago Powell, negli Stati Uniti.

La Bahia è un posto incredibile, c'e' un villaggio piccolo ma simpatico. Li conosciamo Mauro, simpaticissimo italiano di Roma che ci offre un gran caffè. Mauro ti avevamo promesso una bottiglia di grappa..;-) e alloggiamo per la notte in un motelito very cheap sulla spiaggia: Raquel Y Larry. Restiamo un paio di notti alla Bahia.

Il giorno dopo, a causa del fuso, siamo svegli all'alba. E che spettacolo il sole che sorge sul mare tranquillo della Bahia! Andiamo a farci una colazione favolosa a base di uevo rancheros (uovo ricoperto di peperonata piccante, spettacolare) al Reyna Place e poi a visitare il Centro delle Tortugas. Qui le due simpatiche guide spiegano tutto sulle tartarughe marine, diffusissime in Messico e stra protette, onore ai Messicani anche in questo. Mi hanno colpito particolarmente le 2 guide del museo, Mara e Roberto, ci mettevano una passione tale a illustrare le caratteristiche di quegli animali bellissimi, in quel piccolissimo centro che mi sono rimasti dentro. La sera ceniamo al rinomato ristorante "da Guillermo", ma io ho scelto delle capesante al burro che mi sono rimaste indigeste come il gruppo di motocliclisti americani che urlavano e bevevano al tavolo dietro al nostro.

 

28 marzo / 29 marzo - GUERRERO NEGRO
La nostra sveglia interiore ci fa alzare all'alba, ne approfittiamo per partire direzione Guerrero Negro, ci aspettano le balene!!! Arrivati a Guerrero ci piazziamo all'hotel Malarrimo, un bell'alberghetto con un ottimo ristorante e ufficio organizzativo dei tour alle balene. Infatti ci prenotiamo per la mattina dopo, uscita in barca alle ore 8, costo dell'escursione 60 USD a testa. (colazione compresa). Il pomeriggio andiamo a visitare la zona delle saline, Guerrero ha la salina piu' grande del mondo, e una bellissima area protetta piena di uccelli di ogni specie.

La mattina sono emozionatissima, finalmente le vedro'! Fa piuttosto freddo, ci saranno circa 18 gradi, ma in mare con l'umidità sembra piu' freddo ancora.

Ci portano con un pulmino alla partenza delle barche e saliamo, siamo un gruppo di 6 persone, con la nostra guida. Dopo un'oretta a beccheggiare sulla barchetta .....ECCOLE!!! le balene si avvicinano alla barca, e sono davvero gigantesche, ma delicate passano sotto la barca, ci vengono vicine per farsi toccare, un'emozione incredibile. All'inizio restiamo tutti in una specie di religioso silenzio, mentre loro con la loro mole muovono l'acqua, poi una volta presa confidenza, urliamo tutti come dei bambini per farle avvicinare, ci precipitiamo da un lato all'altro della barca a seconda di dove passano, le tocchiamo, persino baciamo, quando salgono con il muso incrostato di conchiglie. E' stato uno dei momenti piu' belli della mia vita.

Ritorniamo in paese con il nostro pulmino, ci facciamo il solito paio di tacos e siamo pronti a ripartire per la laguna di S.Ignacio, altro posto segnalato per le escursioni alle balene.


29 marzo / 30 marzo - LAGUNA DI S.IGNACIO
Arriviamo a S.Ignacio nel pomeriggio, ci beviamo un caffè nella piazzetta coloniale del paese, che è davvero carino, circondato com'e' da un palmeto rinfrescante. Ma noi dobbiamo arrivare alla laguna, e prendiamo la strada sterrata che ci conduce li: 59 km di strada sterrata ma in buono stato..(almeno cosi ci pareva.....)

Arriviamo da Antonio's Eco Tour, c'e' un ristorantino - bar simpatico con il pavimento in ghiaia, le cabanas che Antonio affitta e il comitato di accoglienza composto da Ruby e Rita, due ragazze messicane simpaticissime. Un'atmosfera rilassante e famigliare che rende ancora piu' bello il posto. Ma soprattutto un panorama spettacolare della laguna. Il primo ad accorgersi che teniamo un problema al carro infatti è il figlio di Antonio, la Tsuru è ferita nella coppa dell'olio. Nessun problema, Ruby si mobilita e chiama i vicini che arrivano, e dopo ore di lavoro, ci aggiustano la macchina. Per la cronaca non abbiamo piu' avuto problemi per tutto il viaggio.

La sera ceniamo al ristorante, cucina casalinga della moglie di Antonio e assaggiamo il Margarita di Rita (una specie di poesia in pratica...) e andiamo a dormire nella nostra cabana, spartana ma mai nessun posto mi è sembrato tanto accogliente. Nessun rumore intorno, e un cielo cosi pieno di stelle che sembrano caderti addosso. La mattina dopo, inghiottita una super colazione, aspettiamo che ci siano le condizioni ideali di vento per poter partire per la seconda escursione alle balene nella laguna. Finalmente si puo' partire, è una riserva ed è quindi ad accesso regolato, il nostro nocchiero si chiama Jesus, e il miracolo è riuscito anche a lui: la laguna pullula di balene e di cuccioli! Ancora piu' emozionante che a Guerrero Negro perchè qui le balene sono ancora piu' giocherellone e i cuccioli seguono le barche salendo spesso a farsi toccare e baciare, mentre le mamme ci osservano o si avvicinano insieme. Beh veder nuotare una balena con accanto il suo cucciolo di un paio di metri, è uno spettacolo che fa inumidire gli occhi e riempie il cuore, indimenticabile.

Torniamo a "casa" e la moglie di Antonio ci fa trovare un lauto pranzetto a base di filetto di pescado empanizado fresco fresco, c'e' Leonardo, amico biologo ospite anche lui per le balene che addiritttura mi offre delle ostriche e del vino bianco di Ensenada, si la vita è proprio bella! Restiamo fuori a chiacchierare con Leonardo e Rita. Non vorrei piu' andarmene, la pace e la tranquillità che c'e' alla laguna ispira una calma felice che riempie il cuore. Ma il viaggio continua, salutiamo i nostri amici e ripartiamo, destinazione Mulege.



30 marzo/31 marzo - MULEGE
Ecco le spiagge! Arrivati a Mulege, un'oasi con un palmeto spettacolare, giriamo un po' i dintorni per vedere le baie e le spiagge. E' da qui, da questa zona in poi che arrivano le spiagge migliori sul Mare di Cortez, uno spettacolo di baie semi deserte dove fare il bagno e prendere il sole. Ce la prendiamo comoda, ci riposiamo e la sera ceniamo al ristorante Las Casitas, un ristorante notevole dove mangio un'aragosta da 9!

La mattina dopo si parte alla volta di La Paz



31 marzo - 1 aprile - LA PAZ - E' IL MIO COMPLEANNO!
Arrivati a La Paz, io me ne innamoro subito! é una cittadina cosi carina, con un bel lungomare e a soli 10 km fuori dalla città delle spiagge caraibiche da restare a bocca aperta! festeggio il mio compleanno in spiaggia e la sera con una bella cenetta a base di pesce. Una meraviglia. La mattina dopo si parte per la punta della penisola: l'orrido Cabo San Lucas.

2 aprile - DIREZIONE S. JOSE DEL CABO - CABO S.LUCAS
C'eravamo ripromessi nel disegnare l'itinerario di arrivare fino a Cabos,estrema punta della penisola , anche se avevamo un forte sospetto che fosse di nostro gusto. S.Jose' è abbastanza carina, un piccolo paese pieno di negozietti e localini, ma ci passiamo velocemente, troppo turistica. Cabo è uno scandalo. Passare dalla calma e dal paesaggio di posti come la laguna e trovarsi catapultati in una specie di luna park di cattivissimo gusto, ci fa intristire. Ma già l'ho detto nella pagina dei consigli. Scappiamo via, purtroppo si è fatto tardi e ci dobbiamo fermare a dormire, viste le condizioni delle strade di notte.. Fortunatamente troviamo un hotelito fuori Cabo molto carino, l'Hotel Positano, e doppia fortuna, gestito da un italiano, Vito, e sua moglie Virginia messicana di Puebla, che ci accolgono come in famiglia e ci fanno un buon piatto di pasta, che ci consola. La sera la trascorriamo al piano bar insieme ai padroni di casa e ad altri ospiti, sorseggiando cuba libre e tentando (io) di far cantare Bonny, una signora dell'Alaska...completamente borracha!


3 aprile/ 4 aprile / 5 aprile - TODOS SANTOS
La mattina, con i postumi della notte canterina, si parte per Todos Santos. Arrivati a Todos Santos, ci piazziamo nel motel Guluarte, un posto decoroso e pulito proprio di fronte al costoso Hotel California, e ci godiamo la cittadina.

Carina, piena di negozietti di artigianato e localini, con delle spiagge sull'oceano spettacolari, è il posto ideale per trascorrere qualche giorno in santa pace. La sera capitiamo nel ristorante Le Tre Galline, dove facciamo amicizia con la proprietaria Magda, una ragazza di orgini bresciane come noi (del lago di Garda lei, valtrumplini noi...) . Gustiamo la sua meravigliosa cucina, e chiacchieriamo con gli amici di Magda, una comunità di italiani spassosissimi proprietari di belle case nella zona e capitanati da Sandra. Sandrina è stata un altro dei bellissimi incontri fatti in questo viaggio: trasferitasi dalla toscana a Todos Santos da anni, ormai di cittadinanza messicana per intenderci, è uno spirito libero e una donna calda e simpatica. Ci porta a casa sua e la sera dopo parteciamo ai festeggiamenti per il compleanno del figlio di Sandra, anche il topo compie gli anni il giorno dopo! cosi la festa si fa cumulativa..A Todos Santos ci torno di sicuro, si respira un'aria particolare, ti viene voglia davvero di restare, e chi l'ha fatto davvero è fortunato. Magda ancora non lo sa ma credo che le proporro' di andare a lavarle i bicchieri, molto altro non so fare, al suo ristorante...un giorno non troppo lontano....

Salutiamo gli amici e ripartiamo per La Paz, vogliamo stare qualche giorno li.



6 aprile - COMPLEANNO DEL TOPO! - 7,8,9 APRILE: RITORNO A LA PAZ
Su consiglio di Magda, tornati a La Paz, andiamo al Gemma Inn, Bed e Breakfast gestito da conterranei, Emi e Mauro con il figlio Giorgio. Trascorriamo qualche giorno nella loro bella casa adibita ad accogliente Bed e Breakfeast e ce la spassiamo. La mattina, meravigliose colazioni preparate da Emi e poi in giro per spiagge. Una pacchia vera. E l'ospitalità di Mauro ed Emi ci hanno reso quei giorni davvero indimenticabili. Facciamo l'escursione in barca all'Isla dell'Espiritu Santo, vedi le meravigliose foto nella pagina gallery, un'escursione davvero imperdibile.Quel giorno, oltre ad Emi che ci accompagnava, viene anche una dolce signora svizzera, Romy. Passiamo una giornata meravigliosa, degnamente conclusa con un bel cappuccino e relativo tiramisu' nella caffetteria sul lungo mare sempre di Mauro ed Emi.


10 aprile - inizia il viaggio di ritorno
Salutiamo a malincuore i nostri nuovi amici e La Paz, e ripartiamo per risalire la penisola, quindi ci dirigiamo alla volta di Mulege, dove ri-pernottiamo, stavolta al motel Orchard, praticamente in casa di una simpatica vecchietta vedova di un americano e devota a Padre Pio, che, una volta saputo che siamo italiani, ci racconta una storia incredibile su come sia stata presente alla morte del Santo e custodisca reliquie particolari.....la lasciamo raccontare perchè è troppo simpatica. La camera che ci dà pero' è forse la peggiore sistemazione che abbiamo trovato in tutto il viaggio, crepe nei muri, niente tende alle finestre, pulita si vabbe'....

11 aprile - tappa Mulege - S.Quintin
Giornata di strada, vogliamo tornare a Tijuana per fermarci una notte e poi attraversare il confine per restare qualche giorno a S.Diego. Arriviamo a S.Quintin e alloggiamo nuovamente al motel Los Cirios, la sistemazione piu' economica di tutto il viaggio; la notte ci costa 17 dollari e la camera è ampia e spaziosa, e una doccia grande quanto un monolocale, in pratica un affare.

13 aprile - arrivo a Tijuana
Arrivati a Tijuana con l'intenzione di divertirci un po' in giro per locali, ci piazziamo in un motel in centro, il La Villa de Saragoza. In realtà anche Tijuana ci delude, ce la ricordavamo da uno scorso viaggio negli Stati Uniti, piu' allegra e colorata, l'abbiamo trovata triste e piena di negozianti aggressivi che ti trascinano letteralmente dentro ai loro esercizi. La sera ceniamo da Vittorio's, un ristorante finto -italiano gestito da un americano e da una signora di origini abruzzesi che, saputo che siamo italiani, ci vuole assolutamente offrire qualcosa di "tipicamente italy": e arriva con una brocca di sangria!!! non volevamo offendere i gentili ospiti e quindi ce la siamo trangugiata, ma forse mando alla simpatica signora una guida aggiornata sulle specialità tipiche italiane ..;-)




14 aprile - 17 aprile - S. DIEGO - CALIFORNIA
il 14 aprile dopo un'estenuante attesa di ore sotto un sole cocente, attraversiamo la frontiera di Tiujuana e torniamo negli Stati Uniti, sempre con la nostra fedele Tsuru. Pensavamo ci costasse una cifra ridarla alla Hertz negli Stati Uniti piuttosto che a Tiujuana, invece ci chiedono "solo" 50 USD aggiuntivi, il che pero', vista la mole dei sacchi che ci portiamo dietro causa souvenirs ;-) , è una soluzione assai comoda. Eccoci negli Estados Unidos, per dirlo alla messicana. Gli ultimi giorni del nostro viaggio li passiamo a scorrazzare per San Diego, città già vista ma amatissima da entrambe, e causa dollaro debole, ce la spassiamo davvero, tra ristoranti e aperitivi e caffè nel bellissimo quartiere di Little Italy.

Ora sembreremo campanilistici, ma Little Italy a S. Diego è davvero spettacolare, vicino al porto, a un tiro di schioppo dall'isola di Coronado, posto bellissimo, pieno di ristoranti e locali è il posto giusto per passare qualche giorno in totale rilassatezza. Io provo persino uno dei trattamenti californiani famosi: la doccia autoabbronzante, (MISTYC TAN!) che là è una specie di religione. Entrata, decidono la sfumatura giusta della "vernice" da spruzzarti addosso, et voila' dopo 10 minuti di paura, e qualche ora piu' tardi, diventi di un colore favoloso e uniforme. Che l'aereo ha cancellato in sole 10 ore! le mie solite str...


17 aprile - ritorno a casa!
si riparte da S.Diego. Scalo a Denver, Francoforte e infine Milano. Rieccoci in Italia. Il nostro viaggio nella Baja è concluso, la solita malinconia da fine viaggio ci prende. Ma è stato davvero meraviglioso!

 

 

foto baja california

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