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| 24 MARZO 2008 - MILANO /S.DIEGO |
| Partenza!
Da Milano Malpensa a Francoforte, Francoforte - Los Angeles, Los
Angeles - S.Diego, con Lufthansa. E' stata la prima volta per
me che volavo con la compagnia tedesca e ho avuto la conferma
della precisione teutonica, nessun ritardo, bagagli pronti all'arrivo,
aerei nuovi.
Il volo l'abbiamo trovato online, prenotato con 3 mesi d'anticipo,
per una tariffa concorrenziale di 650 euro a testa.
All'arrivo a S.Diego ci siamo fatti portare in un motel vicino
alla frontiera per essere comodi la mattina dopo, da un taxista
afroamericano a cui abbiamo chiesto di trovarci un posto carino.
Sara' stata la lingua, ma il posto "cheap" era un postaccio
con una specie di gang da film che stazionava fuori e il vicino
di camera sbronzo perso. Divertente. |
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| 25 marzo - TIJUANA / S.QUINTIN |
| Attraversata la frontiera a piedi,
senza che nessuno ci chieda qualcosa o ci timbri il passaporto,
e questo poi si tradurrà in un piccolo problema risolto dall'ufficio
immigrazione di La Paz, andiamo all'areoporto di Tijuana
per ritirare la nostra mitica Tsuru Nissan e partire finalmente
per il nostro viaggio. |
| Ovviamente la prima
cosa che facciamo è trangugiarci un paio di favolosi tacos con carne
asada. Passiamo Ensenada, che mi spiace ma non
abbiamo visto se non dalla strada che l'attraversa, arriviamo a
E.J.Erendiro, un posticino in mezzo al nulla arroccato
sulla costa con dei panorami spettacolari, e arriviamo a S.Quintin.
Li ci fermiamo per la notte. |
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| 26 marzo / 27 marzo BAHIA DE LOS ANGELES |
| Partiamo
da S.Quintin, direzione la Bahia de Los Angeles. La strada è spettacolare,
in mezzo ad un deserto di cactus alti 3 metri, o a radure di soli
sassi giganteschi. Consiglio: acqua da bere e benzina nel serbatoio,
si fanno chilometri in mezzo al vero nulla. Arriviamo alla Bahia
de Los Angeles e il panorama toglie semplicemente il fiato: rocce
rosse che si gettano in un'acqua blu, mi ha ricordato moltissimo
il lago Powell, negli Stati Uniti.
La
Bahia è un posto incredibile, c'e' un villaggio piccolo ma simpatico.
Li conosciamo Mauro, simpaticissimo italiano
di Roma che ci offre un gran caffè. Mauro ti avevamo promesso
una bottiglia di grappa..;-) e alloggiamo per la notte in un motelito
very cheap sulla spiaggia: Raquel Y Larry. Restiamo
un paio di notti alla Bahia.
Il
giorno dopo, a causa del fuso, siamo svegli all'alba. E che spettacolo
il sole che sorge sul mare tranquillo della Bahia! Andiamo a farci
una colazione favolosa a base di uevo rancheros (uovo ricoperto
di peperonata piccante, spettacolare) al Reyna Place
e poi a visitare il Centro delle Tortugas. Qui
le due simpatiche guide spiegano tutto sulle tartarughe marine,
diffusissime in Messico e stra protette, onore ai Messicani anche
in questo. Mi hanno colpito particolarmente le 2 guide del museo,
Mara e Roberto, ci mettevano una passione tale a illustrare le
caratteristiche di quegli animali bellissimi, in quel piccolissimo
centro che mi sono rimasti dentro. La sera ceniamo al rinomato
ristorante "da Guillermo", ma io ho
scelto delle capesante al burro che mi sono rimaste indigeste
come il gruppo di motocliclisti americani che urlavano e bevevano
al tavolo dietro al nostro.
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| 28 marzo / 29 marzo - GUERRERO NEGRO
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| La
nostra sveglia interiore ci fa alzare all'alba, ne approfittiamo
per partire direzione Guerrero Negro, ci aspettano
le balene!!! Arrivati a Guerrero ci piazziamo all'hotel
Malarrimo, un bell'alberghetto con un ottimo ristorante
e ufficio organizzativo dei tour alle balene. Infatti ci prenotiamo
per la mattina dopo, uscita in barca alle ore 8, costo dell'escursione
60 USD a testa. (colazione compresa). Il pomeriggio andiamo a
visitare la zona delle saline, Guerrero ha la salina piu' grande
del mondo, e una bellissima area protetta piena di uccelli di
ogni specie.
La mattina sono emozionatissima, finalmente le vedro'! Fa piuttosto
freddo, ci saranno circa 18 gradi, ma in mare con l'umidità sembra
piu' freddo ancora.
Ci
portano con un pulmino alla partenza delle barche e saliamo, siamo
un gruppo di 6 persone, con la nostra guida. Dopo un'oretta a
beccheggiare sulla barchetta .....ECCOLE!!! le balene si avvicinano
alla barca, e sono davvero gigantesche, ma delicate passano sotto
la barca, ci vengono vicine per farsi toccare, un'emozione incredibile.
All'inizio restiamo tutti in una specie di religioso silenzio,
mentre loro con la loro mole muovono l'acqua, poi una volta presa
confidenza, urliamo tutti come dei bambini per farle avvicinare,
ci precipitiamo da un lato all'altro della barca a seconda di
dove passano, le tocchiamo, persino baciamo, quando salgono con
il muso incrostato di conchiglie. E' stato uno dei momenti piu'
belli della mia vita.
Ritorniamo in paese con il nostro pulmino, ci facciamo il solito
paio di tacos e siamo pronti a ripartire per la laguna di S.Ignacio,
altro posto segnalato per le escursioni alle balene.
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| 29 marzo / 30 marzo - LAGUNA DI S.IGNACIO |
| Arriviamo
a S.Ignacio nel pomeriggio, ci beviamo un caffè
nella piazzetta coloniale del paese, che è davvero carino, circondato
com'e' da un palmeto rinfrescante. Ma noi dobbiamo arrivare alla
laguna, e prendiamo la strada sterrata che ci conduce li: 59 km
di strada sterrata ma in buono stato..(almeno cosi ci pareva.....)
Arriviamo da Antonio's Eco Tour, c'e' un ristorantino
- bar simpatico con il pavimento in ghiaia, le cabanas che Antonio
affitta e il comitato di accoglienza composto da Ruby e Rita,
due ragazze messicane simpaticissime. Un'atmosfera rilassante
e famigliare che rende ancora piu' bello il posto. Ma soprattutto
un panorama spettacolare della laguna. Il primo ad accorgersi
che teniamo un problema al carro infatti è il figlio di Antonio,
la Tsuru è ferita nella coppa dell'olio. Nessun problema, Ruby
si mobilita e chiama i vicini che arrivano, e dopo ore di lavoro,
ci aggiustano la macchina. Per la cronaca non abbiamo piu' avuto
problemi per tutto il viaggio.
La
sera ceniamo al ristorante, cucina casalinga della moglie di Antonio
e assaggiamo il Margarita di Rita (una specie di poesia in pratica...)
e andiamo a dormire nella nostra cabana, spartana ma mai nessun
posto mi è sembrato tanto accogliente. Nessun rumore intorno,
e un cielo cosi pieno di stelle che sembrano caderti addosso.
La mattina dopo, inghiottita una super colazione, aspettiamo che
ci siano le condizioni ideali di vento per poter partire per la
seconda escursione alle balene nella laguna. Finalmente si puo'
partire, è una riserva ed è quindi ad accesso regolato, il nostro
nocchiero si chiama Jesus, e il miracolo è riuscito anche a lui:
la laguna pullula di balene e di cuccioli! Ancora piu' emozionante
che a Guerrero Negro perchè qui le balene sono ancora piu' giocherellone
e i cuccioli seguono le barche salendo spesso a farsi toccare
e baciare, mentre le mamme ci osservano o si avvicinano insieme.
Beh veder nuotare una balena con accanto il suo cucciolo di un
paio di metri, è uno spettacolo che fa inumidire gli occhi e riempie
il cuore, indimenticabile.
Torniamo a "casa" e la moglie di Antonio ci fa trovare
un lauto pranzetto a base di filetto di pescado empanizado fresco
fresco, c'e' Leonardo, amico biologo ospite anche lui per le balene
che addiritttura mi offre delle ostriche e del vino bianco di
Ensenada, si la vita è proprio bella! Restiamo fuori a chiacchierare
con Leonardo e Rita. Non vorrei piu' andarmene, la pace e la tranquillità
che c'e' alla laguna ispira una calma felice che riempie il cuore.
Ma il viaggio continua, salutiamo i nostri amici e ripartiamo,
destinazione Mulege.
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| 30 marzo/31 marzo - MULEGE |
Ecco
le spiagge! Arrivati a Mulege, un'oasi con un palmeto spettacolare,
giriamo un po' i dintorni per vedere le baie e le spiagge. E'
da qui, da questa zona in poi che arrivano le spiagge migliori
sul Mare di Cortez, uno spettacolo di baie semi deserte dove fare
il bagno e prendere il sole. Ce la prendiamo comoda, ci riposiamo
e la sera ceniamo al ristorante Las Casitas, un ristorante notevole
dove mangio un'aragosta da 9!
La mattina dopo si parte alla volta di La Paz |
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| 31 marzo - 1 aprile - LA PAZ - E' IL
MIO COMPLEANNO! |
| Arrivati a La Paz,
io me ne innamoro subito! é una cittadina cosi carina, con un bel
lungomare e a soli 10 km fuori dalla città delle spiagge caraibiche
da restare a bocca aperta! festeggio il mio compleanno in spiaggia
e la sera con una bella cenetta a base di pesce. Una meraviglia.
La mattina dopo si parte per la punta della penisola: l'orrido Cabo
San Lucas. |
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| 2 aprile - DIREZIONE S. JOSE DEL CABO
- CABO S.LUCAS |
| C'eravamo ripromessi
nel disegnare l'itinerario di arrivare fino a Cabos,estrema punta
della penisola , anche se avevamo un forte sospetto che fosse
di nostro gusto. S.Jose' è abbastanza carina, un piccolo paese
pieno di negozietti e localini, ma ci passiamo velocemente, troppo
turistica. Cabo è uno scandalo. Passare dalla
calma e dal paesaggio di posti come la laguna e trovarsi catapultati
in una specie di luna park di cattivissimo gusto, ci fa intristire.
Ma già l'ho detto nella pagina dei Scappiamo via, purtroppo si è fatto tardi e ci dobbiamo fermare
a dormire, viste le condizioni delle strade di notte.. Fortunatamente
troviamo un hotelito fuori Cabo molto carino, l'Hotel
Positano, e doppia fortuna, gestito da un italiano, Vito,
e sua moglie Virginia messicana di Puebla, che ci accolgono come
in famiglia e ci fanno un buon piatto di pasta, che ci consola.
La sera la trascorriamo al piano bar insieme ai padroni di casa
e ad altri ospiti, sorseggiando cuba libre e tentando (io) di
far cantare Bonny, una signora dell'Alaska...completamente borracha!
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| 3 aprile/ 4 aprile / 5 aprile - TODOS
SANTOS |
| La
mattina, con i postumi della notte canterina, si parte per Todos
Santos. Arrivati a Todos Santos, ci piazziamo nel motel
Guluarte, un posto decoroso e pulito proprio di fronte
al costoso Hotel California, e ci godiamo la cittadina.
Carina, piena di negozietti di artigianato e localini, con delle
spiagge sull'oceano spettacolari, è il posto ideale per trascorrere
qualche giorno in santa pace. La sera capitiamo nel ristorante
Le Tre Galline, dove facciamo amicizia con la proprietaria
Magda, una ragazza di orgini bresciane come noi
(del lago di Garda lei, valtrumplini noi...) . Gustiamo la sua
meravigliosa cucina, e chiacchieriamo con gli amici di Magda,
una comunità di italiani spassosissimi proprietari di belle case
nella zona e capitanati da Sandra. Sandrina è stata un altro dei
bellissimi incontri fatti in questo viaggio: trasferitasi dalla
toscana a Todos Santos da anni, ormai di cittadinanza messicana
per intenderci, è uno spirito libero e una donna calda e simpatica.
Ci porta a casa sua e la sera dopo parteciamo ai festeggiamenti
per il compleanno del figlio di Sandra, anche il topo compie gli
anni il giorno dopo! cosi la festa si fa cumulativa..A Todos Santos
ci torno di sicuro, si respira un'aria particolare, ti viene voglia
davvero di restare, e chi l'ha fatto davvero è fortunato. Magda
ancora non lo sa ma credo che le proporro' di andare a lavarle
i bicchieri, molto altro non so fare, al suo ristorante...un giorno
non troppo lontano....
Salutiamo gli amici e ripartiamo per La Paz, vogliamo stare qualche
giorno li. |
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| 6 aprile - COMPLEANNO DEL TOPO! - 7,8,9
APRILE: RITORNO A LA PAZ |
| Su
consiglio di Magda, tornati a La Paz, andiamo al Gemma Inn, Bed
e Breakfast gestito da conterranei, Emi e Mauro con il figlio
Giorgio. Trascorriamo qualche giorno nella loro bella casa adibita
ad accogliente Bed e Breakfeast e ce la spassiamo. La mattina,
meravigliose colazioni preparate da Emi e poi in giro per spiagge.
Una pacchia vera. E l'ospitalità di Mauro ed Emi ci hanno reso
quei giorni davvero indimenticabili. Facciamo l'escursione in
barca all'Isla dell'Espiritu Santo, vedi le un'escursione davvero imperdibile.Quel
giorno, oltre ad Emi che ci accompagnava, viene anche una dolce
signora svizzera, Romy. Passiamo una giornata meravigliosa, degnamente
conclusa con un bel cappuccino e relativo tiramisu' nella caffetteria
sul lungo mare sempre di Mauro ed Emi.
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| 10 aprile - inizia il viaggio
di ritorno |
| Salutiamo a malincuore i nostri nuovi amici
e La Paz, e ripartiamo per risalire la penisola, quindi ci dirigiamo
alla volta di Mulege, dove ri-pernottiamo, stavolta al motel
Orchard, praticamente in casa di una simpatica vecchietta
vedova di un americano e devota a Padre Pio, che, una volta saputo
che siamo italiani, ci racconta una storia incredibile su come sia
stata presente alla morte del Santo e custodisca reliquie particolari.....la
lasciamo raccontare perchè è troppo simpatica. La camera che ci
dà pero' è forse la peggiore sistemazione che abbiamo trovato in
tutto il viaggio, crepe nei muri, niente tende alle finestre, pulita
si vabbe'.... |
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| 11 aprile - tappa Mulege - S.Quintin
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| Giornata di strada, vogliamo tornare a Tijuana
per fermarci una notte e poi attraversare il confine per restare
qualche giorno a S.Diego. Arriviamo a S.Quintin e alloggiamo nuovamente
al motel Los Cirios, la sistemazione piu' economica
di tutto il viaggio; la notte ci costa 17 dollari e la camera è
ampia e spaziosa, e una doccia grande quanto un monolocale, in pratica
un affare. |
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| 13 aprile - arrivo a Tijuana |
| Arrivati a Tijuana con l'intenzione
di divertirci un po' in giro per locali, ci piazziamo in un motel
in centro, il La Villa de Saragoza. In realtà
anche Tijuana ci delude, ce la ricordavamo da uno scorso viaggio
negli Stati Uniti, piu' allegra e colorata, l'abbiamo trovata
triste e piena di negozianti aggressivi che ti trascinano letteralmente
dentro ai loro esercizi. La sera ceniamo da Vittorio's,
un ristorante finto -italiano gestito da un americano
e da una signora di origini abruzzesi che, saputo che siamo italiani,
ci vuole assolutamente offrire qualcosa di "tipicamente italy":
e arriva con una brocca di sangria!!! non volevamo offendere i
gentili ospiti e quindi ce la siamo trangugiata, ma forse mando
alla simpatica signora una guida aggiornata sulle specialità tipiche
italiane ..;-)
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| 14 aprile - 17 aprile - S. DIEGO - CALIFORNIA
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il 14 aprile dopo un'estenuante attesa di ore sotto un sole cocente,
attraversiamo la frontiera di Tiujuana e torniamo negli Stati
Uniti, sempre con la nostra fedele Tsuru. Pensavamo ci costasse
una cifra ridarla alla Hertz negli Stati Uniti piuttosto che a
Tiujuana, invece ci chiedono "solo" 50 USD aggiuntivi,
il che pero', vista la mole dei sacchi che ci portiamo dietro
causa souvenirs ;-) , è una soluzione assai comoda. Eccoci negli
Estados Unidos, per dirlo alla messicana. Gli ultimi giorni del
nostro viaggio li passiamo a scorrazzare per San Diego, città
già vista ma amatissima da entrambe, e causa dollaro debole, ce
la spassiamo davvero, tra ristoranti e aperitivi e caffè nel bellissimo
quartiere di Little Italy.
Ora sembreremo campanilistici, ma Little Italy a S. Diego
è davvero spettacolare, vicino al porto, a un tiro di schioppo
dall'isola di Coronado, posto bellissimo, pieno di ristoranti
e locali è il posto giusto per passare qualche giorno in totale
rilassatezza. Io provo persino uno dei trattamenti californiani
famosi: la doccia autoabbronzante, (MISTYC TAN!) che là è una
specie di religione. Entrata, decidono la sfumatura giusta della
"vernice" da spruzzarti addosso, et voila' dopo 10 minuti
di paura, e qualche ora piu' tardi, diventi di un colore favoloso
e uniforme. Che l'aereo ha cancellato in sole 10 ore! le mie solite
str...
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| 17 aprile - ritorno a casa! |
| si riparte da S.Diego. Scalo a Denver, Francoforte
e infine Milano. Rieccoci in Italia. Il nostro viaggio nella Baja
è concluso, la solita malinconia da fine viaggio ci prende. Ma è
stato davvero meraviglioso! |
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